11 gennaio 2006

[ Dal Mondo ] Mao Tse - Gates


Quando il giro d'affari è di grandi proporzioni anche lo stile "democratico" (se è rimasto) americano va a farsi benedire, ed ecco puntuale che dopo Yahoo, un altro colosso dell'informatica come la Microsoft è costretta ad eseguire gli ordini dei tanto odiati "cinesi". Questa volta è toccato a Zhao Jing, più noto in rete col nome di Michael Anti, un blogger di Pechino forse il più popolare in questo momento (si parla di 10.000 contatti al giorno). Anti scrive da circa 2 anni sul New York Times, ancora studente ha aperto il suo blog nel dicembre 2004 tramite la piattaforma Msn (Microsoft). Ha impiegato poco tempo per entrare nella cerchia dei dissidenti, parlando attraverso il suo blog del suo incontro con la fede cristiana e criticando il governo di Pechino. Naturalmente la "richiesta" o meglio, l'ordine di chiudere il sito è stata accolta in un batter d'occhio dall' azienda di Bill Gates. Questo è il commento di Anti:
«Mi limito a fare del giornalismo professionale a proporre delle storie interessanti di cronaca, solo qualche volta mi occupo di politica ma in modo 'soft', senza attaccare direttamente il governo».

Ora il trentenne, che ha comunque confessato la paura di pene più severe (carcere?), si limita a scrivere tramite email agli abbonati e su qualche giornale firmandosi con pseudonimi.