27 novembre 2005

[Dal Mondo] Tecnologie ecologiche


Riporto un articolo della rivista britannica "New Scientist" e tradotto da "Internazionale"

Dopo l'astensione dal protocollo di Kyoto, Australia e Stati Uniti hanno deciso di unirsi alle quattro potenze asiatiche - India, Cina, Giappone e Corea del Sud - nella storica Asia-Pacific partnership on clean development. L'obiettivo dichiarato è promuovere lo sviluppo economico e consentire allo stesso tempo la riduzione delle emissioni di anidride carbonica scommettendo sulle nuove tecnologie "sicure" di trasformazione energetica. La tecnologia da sola può davvero salvare il pianeta? Secondo una ricerca dell' università di Princeton, non è da escludere. Se si riuscisse a mettere a punto almeno sette delle quindici tecnologie emergenti, le emissioni di CO2 dovrebbero stabilizzarsi entro il 2054. Tra le più promettenti ci sono le tecniche di cattura e stoccaggio di CO2 nel sottosuolo e quelle di combustione "pulita" del carbone. Ma le generiche dichiarazioni del blocco pacifico-asiatico lasciano perplessi politici e ambientalisti: difficile garantire consistenti tagli di CO2 senza definire in modo preciso accordi e strategie. I più scettici giudicano la nuova alleanza un "tentativo deliberato di far saltare il protocollo di Kyoto", che sposta l'attenzione sullo sviluppo tecnologico di domani senza impegnarsi a ridurre le emissioni di oggi

(Fonte: New Scientist, Internazionale)

22 novembre 2005

[Dal Mondo] Asian blog...Asian close



La superpotenza asiatica non smette di mettersi in evidenza per le continue oppressioni sulla divulgazione di notizie e pensieri. Il mondo di internet ha ormai messo le sue profonde radici anche in Cina dove oggi si stima siano circa 130 milioni i "navigatori", il 10% della popolazione. Anche il fenomeno dei "blog" è arrivato prepotentemente e 900.000 cinesi hanno cominciato ad avere il loro spazio web. Il blog è visto come strumento di informazione indipendente ed alternativa e di consequenza và controllato e filtrato come del resto viene fatto sulla rete orientale in generale. La notizia è stata riportata da diversi giornali mettendo in risalto i file spazzatura che vengono messi in rete e nascondendo quindi la reale intenzione di "censurare" anche in questo contesto. I blog stanno diventando sempre più un elemento importante della rete e la preoccupazione dimostrata dal governo cinese ne è la dimostrazione. Ormai ci stiamo abituando a cose del genere (i filtri sul Tibet sono l'esempio più lampante e forse più triste), ma leggerle fà sempre male.

Sinceramente io mi sento libero...

06 novembre 2005

[Dall' Italia] Roma solare


Venerdi 4 Novembre è stata annunciata la delibera che apporta delle modifiche al regolamento edilizio in questo modo:
-nei nuovi edifici, almeno 1/3 del fabbisogno di riscaldamento ed acqua calda dovrà essere obbligatoriamente prodotto con energia solare. Rientrano in questa delibera anche gli edifici coinvolti in una ristrutturazione complessiva.
Il Presidente dell'ACER (associazione costruttori edili di Roma) Silvano Susi ha proposto inoltre incentivi per i pannelli fotovoltaici anche sulle vecchie costruzioni (qui però credo debba passare del tempo).
Considerando che a Roma vengono costruiti circa 3000 appartamenti all' anno, si prevede che nei prossimi 5 anni verranno installati 40.000 mq di pannelli solari, pari al 10% di quelli che sono attivi in Italia.

Spero sia il primo passo di un lungo cammino.


(Fonte: Il Messaggero)