24 ottobre 2005

[Dall' Italia] Cara Dottoressa



Mi è capitato di sfogliare una di quelle riviste per adolescenti, "Top Girl". Passando l'interminabile sfilata di ragazze e ragazzotti in perfette "divise" dei giorni nostri mi sono imbattuto in una rubrica dal titolo: "Cara Dottoressa". Riporto domanda e risposta:

D- Ho 17 anni e nonostante abbia il ciclo da ormai quasi 5 anni il mio seno non è ancora ben sviluppato. Inoltre uno è visibilmente più piccolo dell'altro, creandomi una certa preoccupazione. Da cosa può dipendere?

R- Purtroppo le dimensioni del seno dipendono da molte variabili, soprattutto genetiche, che non sono modificabili.Evidentemente una delle tue ghiandole mammarie ha risposto in modo alterato agli impulsi ormonali dello svipluppo ed è rimasta più piccola. L'unico rimedio possibile è la chirurgia estetica.

Non ho parole...anzi qualcuna si. Questa volta io dico "Cara Dottoressa" Rossella Nappi, lei è veramente convinta che siano queste le parole adatte ad una ragazza di 17 anni?
Spingere alla chirurgia estetica, ponendola come unico rimedio possibile, tenendo conto che tale risposta sarà letta da tante altre giovani donne mi fà veramente incazzare! Spero trovi altri modi per rendere utili i suoi studi, che questa rubrica rende inutili, anzi nocivi.

Stò cercando di inviargli un' email.

23 ottobre 2005

[Umorismo] ...rido solo io?

...è una delle migliori vignette che abbia mai visto, non riesco a non ridere. Semplice, decisa, immediata...eccezionale!



21 ottobre 2005

[Dall' Italia] Avvilente!

...tale è il video mostrato ieri sera da Adriano Celentano durante il programma "RockPolitick", dove il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si esibisce in una vera e propria esternazione di tipo "Bulgaro". Per chi non ha visto la trasmissione, si tratta del video in cui il Premier chiede ("ordina") il licenziamento di Biagi, Santoro e Luttazzi dalla Rai (...quindi dalla tv). Una sequenza nascosta e accantonata velocemente dalle televisioni e che solo "Blob" (cosi almeno ho letto) l' ha mostrata. Almeno a me non ha provocato rabbia ma solo tristezza...sì, perchè vedere una Carica dello Stato così importante, in questo modo fà tristezza. Adeguatissima la canzone "Azzurro" a chiusura del contesto. La trasmissione mi è piaciuta, mi ha divertito... meno tutte le polemiche che ci girano intorno...quelle sì, veramente "Lente"!

16 ottobre 2005

[Dall' Italia] Caro Celentano, non verrò da lei


(Mi permetto di postare una lettera di Enzo Biagi scritta sul Corriere della Sera)


Caro Celentano, non mi piace parlare di me ma ho bisogno di spiegare perché giovedì prossimo non sarò con lei e con i miei compagni di avventura, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, a «Rockpolitik».

Provo per lei stima e affetto, dunque non potevo che accettare il suo invito. So che la sua trasmissione rimarrà nella storia della tv italiana e pensi se a me non sarebbe piaciuto essere uno dei protagonisti. In questo momento le auguro di andare in onda e spero che chi ha impedito a me di continuare a fare quel che facevo non sia ancora oggi così forte da impedirlo a lei. Veniamo al dunque: anche se il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, si è autosospeso e ha minacciato di togliere il nome della rete durante il suo programma, io in quella casa non posso entrare. Per 41 anni ho lavorato per Raiuno, ne ho diretto il tg, ho avuto a che fare con grandi direttori, che, quando non erano d’accordo, non si sospendevano, ma rinunciavano alla poltrona.

Oggi molti che fanno il mio mestiere soffrono di scoliosi. Lei, invece, dedicando la sua prima puntata alla libertà di informazione, rende un grande servizio non a noi epurati, ma alla democrazia del nostro Paese. Lei deve comprendere che io non posso ritornare alla rete ammiraglia della Rai fino a quando ci saranno le persone che hanno chiuso il programma e impedito alla mia redazione di lavorare. Forza Celentano, giovedì sarò il suo primo telespettatore.
Enzo Biagi 16 ottobre 2005

(Fonte: Corriere della Sera, Sansoni Fabio.it)

15 ottobre 2005

[Cultura] Impressionismo: una vena creativa incontestabile (Part. IV)


Camille Pissarro uno dei primi impressionisti, nel primo decennio rimase sempre fedele ai canoni classici - appresi alla scuola accademica -, dopodichè decise di avvicinarsi con cautela e inizialmente diffidenza agli impressionisti come Monet. I tratti sicuri e precisi scomparvero per fare posto a sfumature e luce.
Non voglio approfondire la vita di questo artista che di problemi ce ne ebbe molti, ma soffermarmi sull’eccezionalità del suo talento e della sua sensibilità, che si traduce ogni volta osservando le sue tele. Una dei quadri che più mi ha colpito è “La Pastorella”. I colori tenui e quel mom
ento di intimità in cui viene ritratta la bimba è unico. Lo sguardo assorto e quel bastoncino tenuto passivamente tra le mani col riverbero degli alberi che confluisce in luce cattura la sensibilità di chi vi si accosta.
L’artista impresse molte volte sulle tele la città di Parigi e il suo movimento frenetico. Ricordiamo che proprio in quegli stessi anni, Parigi era diventata una grande metropoli.
Già nella prima metà del secolo la capitale aveva conosciuto un grande incremento demografico in seguito alla crescente industrializzazione. Questo dipinto dimostra chiaramente la scia di modernità che Parigi aveva portato con sé a seguito delle innovazioni che imperversavano un po’ in tutta Europa. L’idea di carri che attraversano con frenesia la strada bagnata dalla pioggia, le nubi nere che soccombono minacciose sulle teste della gente che cammina frettolosamente. Un panorama semplice ma ricco di significato: del tempo che scorre senza compromessi.



Alfred Sisley un altro componente importante dell’Impressionismo. Ancora giovane si trasferì a Londra per effettuare gli studi di commercio, al fine di aiutare e sostituire il padre una volta morto al negozio di merceria. Ma comprese ben presto che quella non era la strada da percorrere. Nella capitale inizia ad avvicinarsi all’arte, visitando numerosi musei. Una volta tornato a Parigi nel 1862, ottiene il permesso dai genitori di dedicarsi alla pittura. Ricordiamo che molti artisti del movimento furono sempre legati tra loro. Organizzavano giornate intere da passare nella foresta di Fontenaibleau a immortale il panorama sulle tele in “ plein air”. Sisley fu soprattutto l’artista dai colori cangianti, dai cieli tersi: come dimostra il quadro sopra, con la vista trasversale del ponte che ombreggia sul fiume, mentre le barche oscillano e il sole splende in una giornata estiva. La sua vocazione sarà quella di rappresentare il cielo e gli specchi d’acqua, ma non solo, anche la natura rigogliosa e i campi primaverili. Negli anni ottanta gli impressionisti, in piena crisi -a causa delle continue critiche e delle condizioni instabili di cui vennero accusati- si segregano nel chiuso dei loro studi, Sysley ribadisce la necessità di dipingere all’aria aperta. Dimostrando la sua tenacia “costruì” un dipinto “Frutteto in primavera” che simboleggia la presa di posizione dell’artista. In questo caso una barriera di alberi occupa il primo piano del dipinto, lasciando arretrare il paesaggio in profondità e suggerendo una continuità oltre i bordi.
Insomma, l’Impressionismo è un movimento che ha fatto nascere e che è nato da tanti talenti, che dovranno riflettere per ancora altrettanti anni la passione e la generosità delle loro opere. Immergersi nel folto dei quadri ci rende certamente migliori, ma basterebbe affacciarci alla finestra, andare al bar, scrutare la gente, ascoltare i suoni e contemplare i colori della natura, per comprendere una piccola parte del loro sentimento: l’ambiente è cambiato, certamente, forse il segreto sta proprio nel comprendere il moto più flebile e fragile delle cose del mondo.

(Paola)

13 ottobre 2005

[Dall' Italia] Esportatori del Made in Italy


...mentre da Vespa lo chiamano "Il dramma di Lapo", mentre i giornali fanno gara a chi ne ha dedicato il minor spazio, mentre nei talk show si parla una sera si ed una pure di "depressione", a me sinceramente viene su un pò di vomito!
Queste gente dovrebbe rappresentare l'esportazione del made in Italy di aziende storiche come la Fiat ma non trovano di meglio da fare che farsi "misurare la febbre" da Lino-Patrizia detto il "Carabiniere" (...immagino sia dotato di paletta o manganello!) strafatti di roba. Naturalmente quando i personaggi coinvolti in storie del genere rivestono cariche di un certo livello oppure sono attori di telenovelas, tutti diventano compresivi e addolorati con questi poveri ragazzi. L' ipocrisia che riveste certi individui del tubo catodico e della carta stampata forse è più penosa dei protagonisti stessi.

11 ottobre 2005

[La Giostra] Sfondo desktop


...foto scattata i primi di settembre alla Cascata delle Marmore, posto stupendo.

07 ottobre 2005

[Dall' Italia] AAA candidato cercasi disperatamente

Il leader dell' Unione:

"...ha avuto tutto dalla vita, gli ho chiesto se non volesse usare la popolarità ed esperienza per un cambiamento radicale in Sicilia"

(Romano Prodi parlando di Pippo Baudo)


Quelli che...Flavia Vento vuole laurearsi in Scienze Politiche per tentare nuovamente la carriera politica.
Quelli che...una delle Carlucci diventa quasi europarlamentare.
Quelli che...Bud Spencer e Giuseppe Giannini ecc..ecc...non ce la fanno ma ci provano lo stesso.

Quelli che...prima o poi Michele Cucuzza diventa Presidente del Senato

04 ottobre 2005

[Dall' Italia] Tabella-riepilogo delle tariffe

(Fonte: Il Giornale)

01 ottobre 2005

[Dall' Italia] ...e questa è casa mia e qui comando io!



Maggioritario o proporzionale?
Sbarramento al 4,5 o 6 %?
Se ne parla molto, bene o male a favore o contro... chi del maggioritario qualche anno fà ne faceva una religione ora ha cambiato idea e viceversa. Io da parte mia entro nel merito ma dall'entrata secondaria facendomi una sola piccola domanda...visto che siamo noi che andiamo a votare, visto che siamo noi che li stipendiamo ecc...ecc... sarà un nostro "Ca..o" di diritto scegliere il sistema elettorale? Non sò, magari con quella "cosa" chiamata Referendum?

Abbiamo dimostrato negli ultimi anni di "snobbare" questa forma di democrazia con la "D" maiuscola e questo mi dà enormemente fastidio, ma questo è troppo!